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L'olivicoltura

Nell'Istria slovena e nella Provincia di Trieste l'olivicoltura viene menzionata per la prima volta già nel periodo preromano.

Nonostante alcuni periodi di recessione (situazioni economiche difficili, alcuni inverni molto rigidi, come quello del 1929, ecc.), la rinascita dell'olivicoltura ha avuto un esito positivo. Secondo i dati forniti dal Ministero per l'agricoltura, le foreste e le risorse alimentari della Repubblica Slovenia, che illustrano l'effettivo utilizzo delle superfici agricole dell'Istria slovena, nel 2002, si registrano 1.131,4 ettari coltivati a oliveto. Il 98 % delle superfici olivetate in Slovenia è ubicata nell'Istria, mentre il restante 2 % sul Collio sloveno.

Similmente anche nella Provincia di Trieste l'olivicoltura è rinata a partire dagli anni Settanta del secolo scorso, con la messa in funzione dei primi frantoi. In quest’area gli oliveti coprono circa 120 ettari di terreno agricolo.

Le olive si dividono in varietà coltivate per la produzione dell’olio d’oliva e in varietà adatte per ess ere conservate.

  • BIANCHERA ISTRIANA: una varietà autoctona dell'Istria slovena, coltivata anche nel territorio di Trieste. Sopporta bene le basse temperature invernali e fiorisce alla fine di maggio e ai primi di giugno. Si autoimpollina e i frutti giungono a maturazione tra metà novembre e metà dicembre. Le foglie sono di forma lanceolata, il frutto è di dimensioni medie, di un colore che può andare dal verde chiaro al rosso scuro fino al viola molto scuro. L'olio che si ricava ha un caratteristico sapore amarognolo e piccante.
  • CARBONIA: presente nel Muggesano e nell'Istria slovena. È una varietà autoctona, che matura molto presto, abbastanza sensibile alle basse temperature. L'olio ricavato è fruttato e dolce, per niente amaro o piccante.
  • BUGA: (o buso di Pirano), una varietà autoctona dell'Istria slovena. I frutti sono di dimensioni medie ed a maturazione precoce, a fine ottobre. Fruttifica in annate alterne ed è resistente alle basse temperature, all'occhio di pavone e agli attacchi della mosca dell’olivo. L'olio che se ne ricava è fruttato, poco amaro e poco piccante.
  • STORTA: varietà piranese. Viene coltivata soprattutto per la conservazione. I frutti maturano presto, sono di dimensioni medie, di forma allungata e incurvata, con un caratteristico colore dalla punta verso il picciolo. La varietà è sensibile alla mosca olearia.
  • LECCINO: coltivato sia in Provincia di Trieste, dove è la varietà alloctona più diffusa, sia nell'Istria slovena. È una varietà d'olivo di origine toscana ed è molto resistente alle basse temperature. I frutti sono di grandezza media e maturano presto, già nel mese di ottobre. Il loro colore al momento della raccolta è di un viola scuro. Non teme l’occhio di pavone.
    L'intensità dell'amaro è meno forte rispetto alla Bianchera istriana, pertanto l’olio ricavato dalla varietà Leccino viene solitamente classificato come fruttato leggero.
  • PENDOLINO: importante ai fini dell'impollinazione delle altre varietà, in particolare del Leccino. I frutti sono piccoli, di colore scuro, raccolti quasi in grappoli. L'olio ha un aroma ricco ed è classificato tra gli oli delicati.
  • FRANTOIO: tipica varietà toscana, presente nella Provincia di Trieste, meno diffusa perché poco resistente al freddo. L'olio è delicato e spiccatamente fruttato.
  • LECCIO DEL CORNO: un'altra varietà di origine toscana, adatta ad essere coltivata nel nostro territorio perché resistente al freddo. I frutti maturano tardi. L'olio è fruttato con un alto contenuto di polifenoli.

Leggi che disciplinano il settore olivicolo:

Nel 2004 il Ministero sloveno per l’agricoltura, le foreste e le risorse alimentari ha emesso il decreto di riconoscimento relativo al marchio Denominazione d’Origine Protetta per l’olio extravergine d’oliva dell’Istria slovena. Un passo importante verso lo sviluppo e l’affermazione dell’olio d’oliva dell’Istria slovena sia su scala europea sia su scala mondiale è stato compiuto nel febbraio del 2006. La Commissione Europea ha infatti iscritto l’olio extravergine d’oliva dell’Istria slovena nell’elenco dei prodotti agricoli e alimentari a Denominazione d’Origine Protetta (D.O.P.) e in quelli ad Indicazione Geografica Protetta.

Si tratta del primo prodotto agricolo in Slovenia che ha acquisito lo status di prodotto a Denominazione d’Origine Protetta nell’UE. È un traguardo molto importante in quanto la Commissione Europea ha tutelato ad oggi solo 750 prodotti.

Può fregiarsi della D.O.P. solo quell’olio dell’Istria slovena che contiene almeno il 30% di olive della varietà Bianchera istriana. Sono definiti inoltre tutti i parametri chimici ed organolettici, il processo di lavorazione, di spremitura e di conservazione dell’olio.

Le peculiari e tipiche caratteristiche degli oli extravergini della Provincia di Trieste hanno stimolato nel recente passato un gruppo di produttori ad attivarsi per valorizzare e nello stesso tempo tutelare la qualità. Nel 1999 si è così costituito formalmente un Comitato che ha assunto il nome di Comitato Promotore della Valorizzazione dell’Olio di Oliva Extravergine di Trieste che si è posto come obiettivo primario quello di acquisire la Denominazione d’Origine Protetta “TERGESTE DOP”.

L’iter amministrativo per l’ottenimento della D.O.P. si è concluso con la pubblicazione del Disciplinare di produzione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea nel novembre 2004.

Oliva

Non dobbiamo dimenticare: l’olio d’oliva ha un benefico effetto sul rapporto tra il cosiddetto colesterolo buono e quello cattivo!